Il valore delle relazioni, l’incontro con le famiglie

Con la sesta lezione si è conclusa la parte teorica del corso n°22 di Università Aperta, presenti il Presidente del Consiglio di partecipazione e una mamma in rappresentanza dei genitori del consiglio.

“…Questo indica quali aspettative, abbiano le famiglie nei confronti di questi servizi, che devono essere in grado di recepire e rispondere ai molteplici bisogni dei genitori, che in una società complessa e incerta come quella attuale, percepiscono il loro ruolo sempre più con ansia ed incertezza.”

Il Presidente illustra il percorso e le attività del Consiglio di Partecipazione:

Al Nido d’Infanzia Scoiattolo l’apertura e il coinvolgimento delle famiglie risale all’anno 2008, fu una mamma a progettare il logo del nido, poi seguirono i laboratori di cucina negli spazi ristrutturati della sezione part-time. Era già forte il senso di appartenenza e la voglia anche di mettersi in gioco, mettendo a disposizione degli altri competenze e abilità, per condividere un progetto educativo.

Parole come condivisione e partecipazione sono entrate nel vocabolario comune delle famiglie, il coinvolgimento e la responsabilità ha permesso alle famiglie di usare anche in autonomia gli spazi del nido, per vivere insieme momenti di socialità, sentendosi non solo utenti ma protagonisti, spesso semplici occasioni che hanno reso possibile conoscersi, scambiarsi opinioni e confrontarsi.

Dal coinvolgimento delle famiglie nella vita del servizio fino ad oggi nei vari anni il Consiglio di Partecipazione del nido d’infanzia Scoiattolo è maturato un desiderio comune: creare un ponte ideale che coinvolgesse non solo servizio e gli utenti ma anche la città, questo desiderio ogni anno si è rinnovato, lo scorso anno è diventato concreto, nasce lo slogan “Insieme per un nido che cresce in città” e le prime iniziative.

Così sono nate delle bellissime collaborazioni con soggetti e associazioni esterni al servizio, citiamo: BCC, Università Aperta, Istituto Scarabelli, associazione Time 4 Life.

I progetti sono stati presentati alla città in un evento che si è svolto l’11 dicembre 2013 presso la sala Città e Cultura della BCC alla presenza delle autorità, ospiti e famiglie. Corso in collaborazione con l’Università Aperta.  Progetto legato al rifacimento del parco in collaborazione con l’Istituto Scarabelli.

La mamma racconta la sua esperienza.

L’andare al nido era un riconoscerle una sua individualità ed affidarla a degli sconosciuti. Nella mia mente era troppo presto per lei per affrontare un passaggio così grande, ma sin dai primi giorni ho iniziato a ricredermi, infatti c’è stato dato tutto il tempo, la disponibilità e la comprensione di cui avevamo bisogno per affrontare la separazione. Poco alla volta il nido è diventato un luogo familiare, in cui incontrare persone familiari ed in cui sentirsi sempre a proprio agio. Credo che sia fondamentale per un bambino sentire che il genitore è tranquillo a lasciarlo in un ambiente diverso da casa, ma è altrettanto importante per il bambino sentire che non sarà lasciato al primo che passa!

Sicuramente avere una figura di riferimento fissa, facilita il passaggio e lo rende rassicurante

Gli educatori del nido esprimono il loro concetto di sostegno alla genitorialità e cosa significa un nido aperto.

“Noi vorremmo che il nido fosse un luogo dove tutti, bambini, genitori, nonni, educatori, insieme, partecipano al percorso di crescita di ciascuno, perché tutti cresciamo, cambiamo, ci trasformiamo nella relazione con gli altri, i bambini crescono e cambiano, insieme a loro anche i genitori e i nonni cambiano, ma anche gli educatori cambiano poiché in una relazione non si può stare fermi, ma ci si trasforma.

Durante questo corso abbiamo più volte affermato che è necessario che ai bambini vengano assicurate le condizioni per crescere attraverso la oro autonomia attività e relazione con il mondo che li circonda, perché percepiscono con maggior soddisfazione le cose che fanno e aumentano la loro autostima, che è il vero motore dell’apprendimento e del benessere per tutta la vita.

Abbiamo cercato con questo corso di raccontarvi quale è il nostro modo di lavorare, di ragionare, di percepire i bisogni e di rispondere, animati da uno spirito sempre positivo e costruttivo come è quello dei bambini”

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